Rosa Cassese – Accontentarsi
Il giorno “muore” lentamente solo per i pigri, gli indolenti, i nullafacenti; se, ti adoperi, per lasciare un’impronta, quel giorno vivrà “eternamente” in un gesto, uno scritto, un affetto.
Il giorno “muore” lentamente solo per i pigri, gli indolenti, i nullafacenti; se, ti adoperi, per lasciare un’impronta, quel giorno vivrà “eternamente” in un gesto, uno scritto, un affetto.
Non ho bisogno di troppe promesse, ma di poche certezze.
La dannazione di pretender proprio da chi più dà.
In fondo ad ogni cuore esiste una piccola parte di umanità, quella piccola parte che si azione nel vedere le sofferenze altrui e fa mettere per un attimo da parte l’egoismo che abbiamo quando ci lamentiamo per le nostre cose non pensando che ci sono persone che stanno molto peggio di noi.
Un tempo provavo ammirazione per la complessità, volevo addentrarmici e quasi divenirne un’espressione. Ora invece sono stupito da quella semplicità che sa essere disarmante.
Mi accontento di quello che ho, perchè prima di questo non avevo nulla.
Si preferisce circondarsi di persone mediocri nella misura in cui ci si sente in difetto, non ci si conosce e non ci si accetta realmente!