Rosamaria Pappalardo – Tristezza
E qui, fra tanta ipocrisia, decido di morire prima che questa decida di uccidermi.
E qui, fra tanta ipocrisia, decido di morire prima che questa decida di uccidermi.
Lacrime scivolano sulla pelle bagnata d’amore. Ogni goccia raccoglie il sospiro d’attimi racchiusi in un sogno.
Ne ho sentite di parole, ne ho ascoltate di promesse. E tra i sorrisi e le lacrime le ho dovute dimenticare, ma oggi so che devo credere solo a ciò che vedo e ascoltare solo ciò che sento.
A condannare un uomo alla solitudine non sono i suoi nemici ma i suoi amici.
L’offesa ferisce, l’urlo colpisce e il silenzio uccide, quando si ama.
La massima sventura è la solitudine.
Penso che la vita di ognuno di noi sia una cosa talmente personale e delicata, che quando qualcuno prova a giudicarla sarebbe meglio che si mettesse un tappo in bocca! Nessuno sa cosa passi, cosa provi e se anche comunque lo sa perché glielo hai spiegato e gliene hai parlato, non può giudicare comunque perché sei tu che hai sentito, provato e sofferto e solo tu puoi sapere.