Rosario Cauchi – Politica
Il politico semina per tutti e raccoglie per sé.
Il politico semina per tutti e raccoglie per sé.
Che differenza c’è fra chi, giustificandosi con le classiche frasi “faccio il mio dovere” oppure “eseguo gli ordini” commette atti ingiusti, imposti, che vanno contro il buonsenso ed i diritti dei cittadini, e chi invece ruba perché gli altri rubano, evade perché gli altri evadono, non rispetta il prossimo perché gli altri non lo fanno. E soprattutto che dire di chi sta in mezzo alle due categorie?
L’ebbrezza del potere cominciò a decomporsi in raffiche di disagio.
Aggrapparsi nel 2014 all’articolo 18 è come chiedersi dove mettere il gettone dentro l’iPhone.
Il Papa emerito Benedetto xvi ha avuto la coraggiosa umiltà di dimettersi per il bene della Chiesa, e grazie alla sua scelta, a lungo meditata con buona riflessione di coscienza, adesso abbiamo Papa Francesco. In politica nessun politico ha avuto l’umiltà né il coraggio di dimettersi per il bene degli Italiani, o almeno, di scegliere di voler mettersi d’accordo tra di loro per cercare delle vere soluzioni che sono la necessità primaria per risolvere gli urgenti problemi del popolo d’Italia.
Per farli “ambientare” prima di inviarli ai lavori forzati, facciamogli provare un periodo di “lavori sforzati” (cioè che richiedono uno sforzo fisico)
Si dice che lo sport più popolare in Italia è il ciclismo, perché lo capiscono tutti e non si paga per vederlo. La politica in Italia, invece, ci tocca pagarla e vederla per forza e neanche si capisce.