Rosario Cauchi – Tempi Moderni
Per non fare lo yes-man, fece il contrary-man, e poi finì per fare l’enemy-man.
Per non fare lo yes-man, fece il contrary-man, e poi finì per fare l’enemy-man.
Oggi la tortura non è l’amore, ma la convinzione di cercare per trovare qualcosa che non esiste.
Come in una specie di “caos ordinato”, viviamo in maniera spesso individualistica, ognuno nella propria direzione, ognuno a testa bassa immerso nei propri guai; eppure la nostra individualità che sembra per noi la totalità delle cose è solo un piccolo tassello del macrocosmo che ci circonda. Talvolta sarebbe bello, poter imparare ad ascoltare i silenzi o le parole di chi ci sta accanto, magari si riuscirebbe sempre più a viaggiare in un’unica direzione per le strade della vita.
La gente va a mare, in montagna,, al cinema, al parco, a ballare, al ristorante e non si pone il minimo dubbio di quanto possa essere ridicolo rivelarlo su un social network. “Presso: nel mondo dei sogni”. Ma scherziamo o cosa? Io vi do un bel consiglio: andate da uno psicologo. Uno bravo.
L’interpretazione delle felicità, è veicolata dai contesti che ci circondano che molto spesso sono fonte di pura illusione.
La fine del mondo è nella testa di chi crede che il mondo sia il proprio giardino.
Sempre più persone hanno un sacco da scrivere, ma mai niente da dire.