Rosella Pennente – Vita
Non disprezzare mai la bella persona che è in te.
Non disprezzare mai la bella persona che è in te.
Nulla avrà mai una fine assoluta. Tra le viscere resterà sempre un coccio di quel rapporto consumato male, anche quando poi male non farà più.
Andare alla ricerca di una legge basilare è una sciocchezza e ancor più lo è reperirla. Un povero spirito decide che l’intero corso della storia umana può essere spiegato in termini di insidiose rotazioni di segni zodiacali o di lotta tra pance piene e pance vuote; assume un puntiglioso filisteo nel ruolo di collaboratore di Clio, e dà inizio ad un’attività commerciale all’ingrosso di epoche e di masse; e allora guai al privato individuum, con la sua povera doppia u, con i suoi disperati “ehi voi” nel folto delle ragioni economiche. Per fortuna, tali leggi non esistono: un mal di denti farà perdere una battaglia, una pioggerella abolirà un’insurrezione. Tutto sguscia via, tutto dipende dal caso, e del tutto vani sono stati gli sforzi in contrario di quell’acido borghese in pantaloni vittoriani a quadri, autore di Das Kapital, frutto dell’emicrania e dell’insonnia.
A volte capita che per paura di fare del male agli altri si finisca per farne a noi stessi.
Quando le persone ti feriscono più e più volte, pensa a loro come se fossero carta vetrata. Loro potranno graffiarti e farti del male per un po’, ma alla fine, tu finirai completamente lucido e loro solo inutili.
La vita sarebbe più bella se invece d’inseguire questa benedetta felicità, fosse possibile viverla.
Così sono gli uomini: vedono soltanto le macchie, anche le più piccole, e non il grande e stupendo foglio bianco che è la vita.