Rosette Poletti – Abbandonare
Raggiungere la serenità significa mollare la presa.
Raggiungere la serenità significa mollare la presa.
Davanti a te mi sento ognuno, davanti a me sono uno. Opto per la seconda…
Se n’è andata come la notte; all’alba, senza far rumore.
A volte capita di guardare fuori dalla finestra in quei giorni uggiosi, e sentirsi grigi,…
La vita è solamente un grandissimo tormento ed io sono la più tormentata, non ha…
Forse avrei dovuto buttarmi sulla Palmiro Togliatti e far vedere a tutti quanto era grande il sentimento per te. Ti sarebbe piaciuto, vero?Canzone delle vanità, niente ci resta, ma almeno avresti avuto una dedizione d’amore assoluta.Come mio nonno, che non può camminare e chiama mia nonna dal letto e grida: – Giuditta! Giuditta!E nonna corre come questo treno che sfreccia vicino all’acquedotto romano in rovina. Quello è amore: la follia di una dedizione totale che ti fa superare tutto, anche le tue difficoltà fisiche. Spesso, quando ti giravi nel letto accanto a me, ho pensato che volessi la stessa cosa, ma ho proiettato su di te un desiderio soltanto mio.Avrei dovuto urlare, mettermi a buttare le tue cose dal balcone, il rasoio, il pigiama, e magari colpire qualcuno che guardava le vetrine di quei sei negozi che stanno lì sotto, forse anche rompere i vetri della finestra, macchiarmi le mani di sangue, sfigurarmi il volto. Invece ti ho semplicemente detto: – Va bene. Ciao.
Sono stato abbandonato troppe volte dalle persone a cui io volevo un casino di bene, e non voglio più riprovare questo che io chiamo orrendo sentimento.