Rossana Emaldi – Figli e bambini
Una mamma attenta non ha bisogno di interrogare il proprio figlio, le basta osservarlo.
Una mamma attenta non ha bisogno di interrogare il proprio figlio, le basta osservarlo.
Si rischia di perdere in credibilità, se non si sostiene lo sguardo dell’interlocutore.
Chi si butta in politica, sappia che finisce dritto in un tritacarne e poi insaccato come un salame, crede di mangiare meglio, ma finisce per essere mangiato.
Ci si accorge di un imbroglio quando non si riesce a trovare né capo né coda di una storia.
Il pianto a dirotto di un bambino, una carezza sul suo capo, due occhi rossi di gratitudine che ti guardano e tu che ti emozioni per una carezza distratta, sembra una cose banale invece è una medicina che fa bene al cuore.
Quando un sogno si chiama bambino è perché c’è una donna che vuol diventare mamma.
Amo la vita, anche se non è quella che vorrei. Amo i bambini, perché in loro c’è quello che nei grandi non c’è: l’essere spontanei, l’innocenza allo stato puro.