Rossana Emaldi – Silenzio
Il silenzio è d’oro e il rumore è di latta, assieme non possono convivere.
Il silenzio è d’oro e il rumore è di latta, assieme non possono convivere.
Quando le parole diventano “mute” il silenzio racconta verità nascoste.
Non c’è silenzio peggiore di chi ha in mente qualcosa.
Quando un cervello incontra il nulla, osserva il silenzio.
E poi arriva il silenzio, quello inevitabile, quello conclusivo, il cerotto sopra il taglio a cui è chiesto di assorbire il siero dell’addio. È silenzio vero, quello che non ha più nulla da dire perché tutto è già stato detto, giocato e tradito. È il silenzio del tempo, quello che si prende la vita quando si è vista sprecare le occasioni di felicità che ha offerto. È il silenzio della lealtà che rimane muta davanti alla sua stessa mutilazione e con lo sguardo al cielo, attende il nuovo giorno. È il silenzio duro, quello che durerà per sempre perché non ha nulla da perdonare a chi non comprende di avere sbagliato. È silenzio acido, quello che corroderà ciò che è rimasto. È il silenzio dell’addio.
Ho bisogno di qualcuno che sappia interpretare i miei silenzi, non giudicarli per come gli fanno comodo.
Il silenzio vale più di mille parole, lo so, è che alle volte hai bisogno di quelle mille parole.