Rossana Virò – Destino
Nella vita usa l’umiltà e sarai fiero, usa la forza di volontà e conquisterai, sii sempre te stesso e sarai unico.
Nella vita usa l’umiltà e sarai fiero, usa la forza di volontà e conquisterai, sii sempre te stesso e sarai unico.
Non aspettare invano qualcuno che non arriverà mai. Avviati e vivi. Incontrerai per strada chi non aspettavi, chi ti guarderà e ti capirà senza che tu apra bocca. Avviati con un bagaglio pieno di sorrisi e stracolmo di voglia di vivere. Non preoccuparti, ci sarà qualcuno che non esiterà a prendere la tua mano e seguirti, qualcuno che senza troppi “ma e se” darà un senso alla tua vita.
Anche chi vive nell illusione di un sogno irrealizzabile riesce alla fine a capire che la realtà è solo un fantasma che rappresenta le nostre paure da cui si fugge però per timore di perdere la nostra unica illusione.
Il destino. Può essere costruito con scelte casuali? Difficile. Come il bene ed il male, il destino è gestito con il libero arbitrio. Scelte ben definite, che sono le impalcature della nostra vita.
Con l’assassinio non si cambia il destino, né si prende quello di un altro per allungare la propria vita oltre il tempo, cercando di trasformare il bene e la moralità in male e ipocrisia. Ogni cosa ha le sue conseguenze, ed esse non si possono mai prevedere, per quanti piani si facciano, per quanto le mosse si credano astute e accurate, per quanti diritti si crede di avere sulle vite altrui sotto la protezione del proprio Dio ripugnante.
Abbiamo il brutto vizio di rinviare ogni cosa. Ci ripromettiamo, o forse ci consoliamo, dicendoci “domani…”. Già, perché “domani” è sempre il giorno giusto per fare tutto. Poi il tempo passa e ti accorgi che quel domani non è mai arrivato e che pur volendo, non può più tornare indietro.
Durante i suoi anni non era riuscito a spiegarsi come, ma dal momento in cui aveva avuto per la prima volta coscienza da bambino, quell’età in cui le domande esplodono nella testa di ognuno, nel guardare la luna non aveva invece fatto alcuna domanda e non si era affatto stupito nell’apprendere che a tenerla sospesa non ci fosse nulla di visibile, ma qualcos’altro che i sensi umani non riuscivano a percepire e che pure la facevano muovere attorno alla terra, in una danza armonica che si ripeteva da milioni di anni. Come se sapesse già che ciò che non si può vedere non è detto che non esista. Ora cominciava a comprendere il perché di quella rivelazione.