Rossella Porro – Abbandonare
E fu comesdradicar radiciai teneri germoglinon si poteva poi sperardi riceverne bellezzaquando la vitaera stata oltraggiata.
E fu comesdradicar radiciai teneri germoglinon si poteva poi sperardi riceverne bellezzaquando la vitaera stata oltraggiata.
Non mi allontani più da me stessa, hai posto colla dove furono lacerazioni. Vivi nel passato e muori ogni giorno nel presente, nel futuro spero non esisterai più.
Chissà per quale oscura ragione la mente umana ama trastullarsi in effimere chimere senza ascoltare, vedere ciò che agli altri è così chiaro.
La rinuncia è un pesante quadro, incolore, appeso all’anima.
Abbandono. Ci potrei scrivere un libro su di lui e la paura ad esso legata….
Anche le orme lasciate sul cemento fresco, presto o tardi svaniscono.
Ho abbandonato la vita precedente e ora ne costruisco una nuova, come dire: il tramonto…