Salvatore Bramante – Stati d’Animo
Sarò libero quando tutti saranno liberi di esserlo.
Sarò libero quando tutti saranno liberi di esserlo.
Ora più che mai rimpiango il tempo in cui credevo bastasse tenere una lucina accesa per tenere il male fuori dal mio mondo, in cui osservavo un cielo nuvoloso e cercavo forme improbabili tra le nubi anziché imprecare per il sole coperto, quando saltavo gioiosamente in una pozzanghera anziché scansarla stizzito, in cui parlare con animali ed oggetti era un vanto, non una vergogna, un pallone arancione, un gesso ed una strada impolverata di periferia erano sufficienti a donarmi frammenti di felicità, ogni passo era un’avventura, un ginocchio sbucciato una sconfitta, la carezza di mia madre una certezza. La verità è che il tempo fugge via e non ha davvero tempo per chi perde tempo.
Adesso c’è soltanto il sentimento di un buio in cui stiamo sprofondando.
Ci sono persone così piccole che quando cadono nessuno le sente.
Per me è finita l’epoca delle illusioni, ho sempre voluto credere nelle persone, ma quando iniziano a deluderti con le false promesse e i loro comportamenti altalenanti, la delusione e l’amarezza prendono il sopravvento. Così cominci a non credere più nella buona fede. Posso dire grazie a loro, se ora andrò con i piedi di piombo per tutto quello che mi riguarderà in futuro, ho imparato la lezione.
I dispiaceri sono gocce di veleno che giorno dopo giorno ci minano la vita.
Com’è facile voler bene in questo mondo: bastano due frasi dolci, dei complimenti e tac scatta il tvb. E pensare che io sono ancora una di quelle illuse che crede che dire ti voglio bene è esprimere un sentimento vero, un sentimento che nasce dal cuore, non che si raccoglie per strada.