Salvatore Currò – Abbandonare
Non si fugge dai luoghi con altri luoghi, ma con le persone. E viceversa.
Non si fugge dai luoghi con altri luoghi, ma con le persone. E viceversa.
Sei un brandello di sogno che non svanisce al risveglio. Ti amo.
L’abbandono è sempre stato una costante nella mia vita.
Visto che non riesco a dimenticarti, inizierò a pensarti così tanto che prima o poi…
Se n’è andata come la notte; all’alba, senza far rumore.
Ogni anziano che muore è come se prendesse fiamme una biblioteca.
Ti ridarò ciò che è tuo,le tue belle paroleaccompagnateda una rosa seccata.Un sogno mai nato infrantodalla bramosa inconscia paura d’amarecome l’arrivo delle ombre del tramontoin un giorno d’estate.Ti ridarò i meravigliosi primi istanti con tecustoditi fra i miei più gelosi ricordi.Tra le mani, in piedi sullo scoglio del mio destinoho una tua foto,sarà il vento a lanciarti nel vuoto.