Salvatore Riggio – Religione
Diventare ateo quando si è credente è molto più semplice che diventare credente quando si è ateo.
Diventare ateo quando si è credente è molto più semplice che diventare credente quando si è ateo.
Quando si pensa a un ente come alla più alta realtà senza alcun difetto “rimane sempre la questione se esso esista oppure no. “Chi ha parlato di Dio” ha parlato di un oggetto, che sta completamente al di fuori della sfera del nostro intelletto. Tutti gli sforzi impiegati intorno alla tanto famosa dimostrazione ontologica dell’esistenza di un ente supremo, dimostrazione tratta da concetti, sono sprecati. E un uomo, partendo da semplici idee, potrebbe tanto poco arricchirsi di conoscenza, quanto un mercante potrebbe arricchire il suo patrimonio, nel caso che, per migliorare il suo stato, volesse aggiungere alcuni zeri al suo fondo di cassa.
Finché rimarremo ancorati a ideologie politiche e religiose, sarà difficile migliorare questo mondo.
Quando tutto è perduto, cerchiamo in Dio l’aiuto.
Non è che io non accetti Dio, Alësa; soltanto, gli restituisco rispettosamente il biglietto.
Se a un Dio si deve questo mondo, non vorrei essere nei suoi panni; il dolore e le ingiustizie che vi regnano, mi strazierebbero il cuore.
Dio è l’eterno, mentre il tempo è un idolo, quando diventa oggetto di venerazione.