Sam Schaytu – Stati d’Animo
A volte mi chiedo: ma sono io l’imperfetto o gli altri che sono perfetti?
A volte mi chiedo: ma sono io l’imperfetto o gli altri che sono perfetti?
Mi piacciono le persone che profumano di serenità, che anche se va tutto storto, in un taschino trovano motivo per sorridere. E se ogni cosa va a rotoli, essi ci formano dei fiori. Sono sempre un po’ bambini, hanno l’anima soffice e il sorriso che avvolge. E irradiano colori, e bene, e mani da stringere. A loro riesco a dar poco, ne son sicura. Ma a me, certe persone, quelle persone, donano un mondo intero.
Ecco l’alba che spunta all’orizzonte! Io son qui ancora eretto, sulle pendici del monte, il vento fa ondeggiare la mia cima: sono un pino, che sta per dire addio alla vita, al sole che ogni mattina illumina il mio risveglio. Non vedrò più il manto stellato della notte scendere su di me. Questa croce bianca, segnata sul mio tronco è la mia condanna. Tra poco arriveranno e mi abbatteranno, senza vita, disteso sulla terra brulla, non potrò gridare la mia sofferenza agli uomini, che li, ritti, con l’ascia in mano, avran reciso per sempre il mio unico sostegno di vita.
Questa candela è la speranza che abbiamo nel cuore, è quella luce che non vuole smettere di brillare. È quella voglia di non mollare. È quella fiamma che riscalda i nostri cuori. Questa candela è il simbolo di un domani migliore, è la gioia è la felicità, è la serenità che auguro a tutti voi.
Le pause di riflessione? Una vera stronzata! L’amore vero non ha bisogno di essere lasciato in stand-by, perché due anime che si appartengono muoiono distanti l’una dall’altra.
Sono così incazzata che potrei anche mandare a fanculo chiunque. Sono talmente arrabbiata che non tollero la minima voce, la minima bugia e tanto meno paraculi e gente ipocrita che intende mostrarmi cosa sia il mondo quando sono i primi che al mondo non sanno stare!
Il dolore è un postino grigio, silenzioso,col viso asciutto, gli occhi d’un azzurro chiaro,dalle sue spalle fragili pendela borsa, il vestito è scuro e consumato.Nel suo petto batte un orologioda pochi soldi; timidamente sgusciadi strada in strada, si stringe ai muridelle case, sparisce in un portone.Poi bussa. E ha una lettera per te.