Sandra Piogia – Vita
Non ci appartiene nulla che non abbiamo da soli guadagnato. Non ci appartiene il tempo per cui il cuore è stato speso. Non ci appartiene l’aria che abbiamo respirato. Ci appartiene l’essenza per la quale si è vissuto.
Non ci appartiene nulla che non abbiamo da soli guadagnato. Non ci appartiene il tempo per cui il cuore è stato speso. Non ci appartiene l’aria che abbiamo respirato. Ci appartiene l’essenza per la quale si è vissuto.
La felicità è dentro noi, come un bambino, aspetta di venire alla vita e godere della luce del mondo e, se stanca, riposare all’ombra di una quercia; la vogliamo, la sentiamo muoversi dentro, dobbiamo solo partorirla. Tra il dolore del passato, le doglie di preparazione ed attesa, le grida dei ricordi che riecheggiano nella memoria, lo sforzo di perseverare nonostante tutto per poi avvolgerla in un abbraccio fusionale. Vorremmo tanto che durante il faticoso travaglio ci fosse qualcuno a stringerci la mano, infonderci coraggio ed asciugare il sudore dalla fronte, ma se la felicità scalcia impaziente, non aspetta nessuno, viene al mondo da sola, tossisce, starnutisce e piange, è il suo saluto alla nuova vita! È fragile, dobbiamo proteggerla per poi mettersi in piedi da sola ed andare libera alla conquista di ogni sogno.
Il senso della vita… Sono grato per la vita, provo gioia e inquietudini, consapevolezza e speranza, sono felice per il dono della vita e di poterla spendere per dare vita.
Non gettare mai la spugna sui tuoi disegni non riusciti sulla lavagna della vita, perché saranno gli abbozzi su cui ridisegnerai i tuoi nuovi progetti.
A cosa serve correre, l’importante è esserci.
La vita inevitabilmente ti conduce dove è giusto che arrivi, magari ti risulterà impossibile capirne subito il motivo, ma a questo penserà il tempo.
Lavorare, mangiare, bere, dormire, amare: tutto deve essere misurato.