Sant’Agostino – Anima
Dove si è conosciuta la gioia per desiderarla così tanto?
Dove si è conosciuta la gioia per desiderarla così tanto?
Nelle mie mani ciò che vorrei che fosse, nel mio cuore la speranza che mai mi tradisce, perché ho imparato ad amare finalmente, inventandomi un nuovo motivo per continuare a lottare, il credere mi fa vivere e sperare.
Come fragile foglia sbattuta dal vento, così la mia anima continua a vagare nelle raffiche tortuose dell’amore. Ormai solo un caldo sole potrebbe scaldare questo gelido inverno del cuore.
L’anima non dimora, qual massa indipendente, nel corpo come in un carcere, da cui sarebbe liberata dalla morte. L’anima è l’uomo nella sua totalità. L’uomo non ha un’anima, egli è un’anima.
Ho guardato indietro, girandomi non ho visto che le mie impronte, ho pensato tu fossi così leggera da farle volare via col vento. Poi ho tornato ad aprire gli occhi, eri molto più avanti, quasi ad aspettare.
Sebbene la tua anima navighi per leghe e ancora leghe, pure, oltre quelle leghe, c’è ancora il mare.
L’anima è l’ombra del cuore.