Sant’Agostino – Viaggi e vacanze
Il mondo è un libro. Chi non viaggia ne legge una pagina soltanto.
Il mondo è un libro. Chi non viaggia ne legge una pagina soltanto.
Come gli amici adulando pervertono, così i nemici con i rimproveri molte volte correggono.
Dove si è conosciuta la gioia per desiderarla così tanto?
Ci sono posti che ti entrano dentro e ci lasci il cuore, come con certe persone.
Dio ti ha creato senza interpellarti, ma non ti salva se non c’è il tuo consenso.
Dall’Italia mi porto solo il bagaglio, il resto, lo troverò là ovunque vada.
Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.