Sara Brillanti – Morte
Quando il tempo scade non accetta perdono né preghiera.
Quando il tempo scade non accetta perdono né preghiera.
L’uomo è un essere che fa rumore, cattiva musica e lascia abbaiare il cane. Solo qualche rara volta sta zitto, ma allora è morto.
Quando me ne andrò da questo penoso mondo lascerò sicuramente un segno di me: qualcosa per cui maledirmi, qualcosa per cui odiarmi, qualcosa per cui cancellarmi dalla mente. Ti lascerò la verità da ricordare e la tua coda di paglia da temere.
Anche un cataclisma di tutti i sistemi solari e stellari ti può uccidere solo una volta.
I misteri che si celano dietro la morte sono infiniti… come i ricordi delle persone che abbiamo amato.
Parole che giungono al cuore facendolo sanguinare, prostrato agli accadimenti passati, ma con la radiosa speranza di bellissimi momenti futuri. Il cerchio si chiude nell’attesa della nuova resurrezione, così com’è per le stagioni che sottomettono la natura ma che l’accarezzano con i loro contributi d’amore per spalancare le porte del cuore ad un tempo migliore!
Davanti a te mi sento ognuno, davanti a me sono uno. Opto per la seconda…