Sergio Rimondot – Felicità
Mi hanno chiesto se ero felice e io ho parlato di te.
Mi hanno chiesto se ero felice e io ho parlato di te.
L’essere normale raggiunge la felicità e crede in essa, vi si aggrappa finchè non va davvero in pezzi, ma un essere anormale raggiunge solo una relativa felicità che è in continua fluttuazione.
Non c’è gioia per chi procura l’infelicità altrui.
La suprema felicità, nella vita, non è la convinzione di essere amati, ma è la certezza di sentirsi importante per quel qualcuno che per te prova lo stesso impulso. L’amore chiede solo amore e null’altro serve che non sia amore. Tutto stanca solo l’amore rimane sempre nuovo, sempre vivo, resta eterno.
Se davvero sapessi godere della vita e dei semplici piaceri dei sensi! Rimarresti di stucco.
Passiamo molto tempo a rincorrere quello stato d’animo che si chiama “felicità”. Quando finalmente l’abbiamo raggiunto ci accorgiamo che spesso è fatto di pochi attimi. Non si può fermare l’attimo! Non si può essere sempre felici… non molliamo! Riprendiamo la corsa, non abbandoniamo mai le nostre illusioni, i nostri sogni: “è la vita che va così”.
Uno sguardo felice è la ricompensa di chi ha sempre lottato senza abbandonare i propri valori.