Silvana Stremiz – Desiderio
Quello che avrei voluto avrebbe potuto se solo anche tu avessi voluto.
Quello che avrei voluto avrebbe potuto se solo anche tu avessi voluto.
Ciò che ci attendiamo non capita quasi mai; generalmente capita ciò che meno ci aspettiamo.
I nostri corpi inaspettatamente compenetranti erano un incontro unico di carne e dolorose attese, inno ingiustificato a quella vita che finalmente ci aveva sorpreso. Sospesi in un abbraccio eterno, quella piccola stanza nel cuore di Roma era il nostro ritaglio di paradiso, il nostro improvviso riscatto da un’esistenza tiepida e senza tumulti. In quella stanza benedetta, vergine per noi, priva di qualunque orpello inutile, oltre all’ansare del nostro respiro, non c’erano altro che cielo e luce e quell’atto sessuale veniva a completare un amore che, ora, veramente, non veva bisogno d’altro.
Il tempo amplifica il desiderio.
Per quale motivo desideri così tanto toccarmi?
Il futuro è il cassetto segreto che custodisce tutti i nostri desideri e le nostre più vive speranze.
Il presente spera nel futuro, il futuro spera nell’impossibile e l’impossibile spera nei miracoli.