Silvana Stremiz – Filosofia
Troppe volte diciamo mi dispiace. Troppe volte chiediamo perdono. Ammesso e concesso che ci venga donato il perdono, siamo poi sicuri di riuscire a perdonare noi stessi?
Troppe volte diciamo mi dispiace. Troppe volte chiediamo perdono. Ammesso e concesso che ci venga donato il perdono, siamo poi sicuri di riuscire a perdonare noi stessi?
Solo il titolare del torto ha il diritto di concedere il perdono; il problema è che… non è facile stabilire dove alberga l’intera ragione!
Cosa serve lasciare l’inferno e raggiungere il paradiso se nel paradiso ci sono diavoli e nell’inferno ci sono angeli?
La peggior forma d’ignoranza, di meschinità che io abbia mai conosciuto è la meschinità del cuore, del suo uso improprio solo come muscolo, senza saperne ascoltare i battiti. Quel predicare il bene e vivere solo il male che vi è in noi. Il non sapere ascoltare il prossimo con la ragione del cuore, ma solo con la ragione di quella mente calcolatrice e disumana che è il cervello, quella parte “meccanica” che ci impedisce di sentire ed ascoltare veramente quello che gli altri “urlano” con quelle lacrime congelate nell’animo visibile solamente a chi vive con un “cuore vero”.
Una strada qualche volta necessita di un buco per imparare a guardare attentamente dove si va!
Il sole ogni tanto muore anche al mattino.
Un filosofo è un pittore dell’animo umano.