Silvana Stremiz – Filosofia
Il “mai” e il “per sempre” sono tempi infiniti che non possono appartenere all’uomo.
Il “mai” e il “per sempre” sono tempi infiniti che non possono appartenere all’uomo.
Giungerete al grande fiume e li vi apparirà la vostra stessa immagine in costume, osservatela tra le mani stringerà un lume, quel lume vi appartiene così come il sangue che vi scorre tra le vene.Ascoltate il suo parlare, ma attenti altrove non vi dovrete voltare, e quando il suo dire sarà divenuto il vostro fare, solo allora vi potrete girare.Nel voltarvi vedrete in terra addormentata la vostra realtà superata, solo allora la vostra personalità sarà in realtà mutata, solo chi con occhio consapevole avrà abbandonato la sua natura colpevole, diverrà un uomo valevole.Quello sarà il tempo del mistero svelato, e nel sentiero dorato un altro uomo sarà arrivato a portar il suo fiato.
Peccato che spesso siamo troppo distratti per cogliere l’ultima possibilità che ci viene donata. Peccato che “quel grido” non venga ascoltato e che lasciamo sbattere la porta in faccia a quel dono straordinario che sono l’amicizia o l’amore.
A volte invidio gli sciocchi, forse perché penso che siano più felici per le domande che non si pongono.
Se nell’infornare litighi il pane brucia.
Il mio esservi ignoto dimostra che voi stessi siete ignoti.
C’è un momento in cui è giusto lasciar volar via un sogno, possibilmente prima che si trasformi in incubo.