Silvana Stremiz – Morte
La morte, per chi resta non è un dolore ma è disperazione pura. Questo pur considerando l’ipotesi dell’eternità.
La morte, per chi resta non è un dolore ma è disperazione pura. Questo pur considerando l’ipotesi dell’eternità.
Ci si deve arrendere alla verità, anche quando fa male, anche quando sentiamo sotto pelle il tradimento, anche mentre muore un pezzo di noi, anche se quello che vediamo e sentiamo non lo avremmo mai voluto vedere né sentire, perché la verità si racconta nel tempo a prescindere. Lo fa da sé, con i gesti e con le parole. La verità non è mai un sentito dire ma un “è”.
Spesso il bisogno di essere amati ci rende vunerabili.
Troppe persone “Amano” senza “Amare”.
La felicità è un respiro profondo.
Prima o poi, a tutti tocca andarcene, ma farlo volontariamente è forse un peccato troppo grande contro noi stessi.
Ci sono persone che sentono il bisogno di colpire e uccidere a tutti i costi chi intralcia il loro cammino, poco importa quanto dolore e quanto sangue verrà versato. L’importante è salvare sé stessi, uscirne puliti a tutti i costi, a prescindere dalla ragione o meno. Poco conta quanti saranno i cadaveri, quello che conta invece per taluni è apparire dei santi mentre il diavolo li sta possedendo.