Silvana Stremiz – Morte
Respirare un incomprensibile silenzio, è morire lentamente.
Respirare un incomprensibile silenzio, è morire lentamente.
Noi diciamo che l’ora della morte non può essere prevista; ma, quando diciamo questo, immaginiamo che quell’ora si collochi in un fututo, oscuro e distante. Non ci sfiora lontanamente l’idea che abbia un legame col giorno appena cominciato, o che la morte possa arrivare questo stesso pomeriggio; questo pomeriggio che ci appare così certo, che ha ogni ora, già stabilita e programmata…
Fra le battaglie quotidiane del vivere, fra speranze e illusioni, qualche sogno raggiunto e qualche fallimento, spesso accontentandoci di ciò che di buono possiamo o riusciamo a strappare alla vita, ci sentiamo a volte tutto sommato appagati.
Il passato torna sempre a darci il tormento.
La ragione e il cuore bene o male sono sempre in conflitto, così rara è…
Se anche non ci fosse Dio e tu ci credessi… è come fare un bel sogno.
Gli addii devono compiersi guardandosi negli occhi.