Silvana Stremiz – Tristezza
Ad un certo punto il cuore non ha più posto per altro dolore.
Ad un certo punto il cuore non ha più posto per altro dolore.
Non è cosa facile rendere infinito un attimo, bisogna amare con l’anima, osare fino in fondo, essere disposti a qualunque lacrima, per poter volare in altri cieli, per poter imprimere “quell’attimo” e renderlo infinito dentro di noi. E ogni prima e ogni dopo avranno un senso così piccolo davanti all’immenso che ci portiamo dentro.
Sono giunta troppo tardi in un mondo troppo vecchio.
Se ti do amore, fiducia e comprensione, ti sto donando amicizia. Fai attenzione mentre “la tieni fra le mani” non tradirla potrebbe “rompersi” .
Il dolore riesce sempre a resuscitare.
Conosciamo, fin dai primi istanti della nostra vita, il dolore, quello di una madre. Viviamo perpetuando tale dolore, scordandoci però, che siamo stati concepiti durante il massimo piacere altrui.
– Il dolore ti angoscia, ti spiazza, ti fa agire d’istinto. Ma noi dobbiamo esserne il più immuni possibile. Dobbiamo reagire al dolore, prima che questo prenda il sopravvento e ci ammazzi tutti. Dobbiamo stare tranquilli e non farci prendere dal panico -. Si portò una mano sulla fronte. – Soffrire non è una cosa innaturale. Il dolore fa parte della vita ed è giusto provarlo, ma è altresì corretto combatterlo con tutte le nostre forze. È come un mare agitato che noi dobbiamo essere in grado di affrontare senza rimanere vittime delle sue onde. Se ci lasciamo intrappolare, restiamo prigionieri del dolore. La sofferenza è una prova della vita, la sofferenza insegna -. Serrò la mascella e alzò l’indice della mano destra. – “Pathei mathos” – recitò. Si passò la lingua sulle labbra e aggiunse: – Sta a noi affrontare il dolore a testa alta. Sta a noi reagire.