Silvana Stremiz – Verità e Menzogna
Spesso non sappiamo accettare o vivere “verità” che potrebbero metterci in discussione.
Spesso non sappiamo accettare o vivere “verità” che potrebbero metterci in discussione.
È incredibile come, a volte, ci si prospetti un avvenire sorprendentemente radioso e il modo in cui, altre volte, quello stesso futuro ci sembri oscuro come la pece e funesto come la morte. È la percezione a sancire il sottile confine tra realtà e illusione; sono i sensi a stabilire ciò che è ciò che non è. Essere o non essere: una linea tenue come la nebbia che svanisce all’alba. Sottile distinzione tra verità e menzogna, l’apparire: unico brevetto in una realtà in cui tutto è il contrario di tutto e nulla è.
A volte non vi è una verità. L’unica verità è il nulla.
Ho messo a nudo la mia parte più vera, e l’hanno vestita di falsità.
Lascia che il dolore maturi il suo tempo. Cadrà a terra come le foglie d’autunno. Il vento lo spazzerà via e l’inverno lo congelerà, lasciando spazio a una nuova primavera…
Credo che l’ipocrisia più grande, sia quella di volere la verità e poi non accettarla; è inutile fare domande, quando non si è pronti a riceverne le risposte.
La verità più autentica è quella scoperta nel silenzio, il resto è distorsione.