Simone Pirozzi – Vita
So a chi devo quanto devo. Sono giusto e imparziale. Non dimentico che ho fatto e chi ha fatto. Vivo di ricordi.
So a chi devo quanto devo. Sono giusto e imparziale. Non dimentico che ho fatto e chi ha fatto. Vivo di ricordi.
Più ci ritroviamo a vivere in situazioni “estreme” e complicate, più aumenta la nostra capacità di adattamento a realtà inimmaginabili prima. Nello stesso modo, più ci viene concessa la possibilità di conoscere il mondo e gli esseri umani per quello che sono, più il nostro modo di vedere e percepire ciò che ci circonda diventa smaliziato, spogliandosi così da quel velo di ingenuità e semplicità che, di natura, ci accomuna tutti.
Ancora oggi un sole nero riflette l’ombra dello sterminio che ha accecato la follia dell’uomo.
Non ho mai scommesso sui cavalli, ma mi è sempre piaciuto pensare alla vita come a un’ippodromo e l’amore come a una corsa. Se punti sul cavallo giusto, vinci. Il punto in verità è che non esistono cavalli vincenti, non se ne esce mai vincitori. La vita è più un’arena, come quella degli antichi romani, e noi siamo gladiatori. Combattiamo, sudiamo, soffriamo, e alla fine, chi prima, chi dopo, cadiamo tutti. E se pensate che la vera sconfitta non sia cadere, quanto più non rialzarsi, vi sbagliate di grosso: quelle sono le scelte più ovvie, e chi si rialza lo fa solo in attesa che un altro colpo venga sferrato, e cada di nuovo. La vera sconfitta la vivi quando hai tanta paura sia di cadere che di rialzarti: resti a terra, ti fingi morto, eviti ogni contatto, ogni rischio e sopravvivi. Non vivi, ma sopravvivi. Così la vita, così l’amore, quando hai sofferto tanto da aver paura di vivere e d’amare, sopravvivi.
Le occasioni della vita non vanno mai sprecate: sarebbe un “peccato”.
Spogliati della tua vita lanciala in alto un angelo la prenderà.
Ci sono luoghi che non si conoscono e che non si conosceranno mai, ma forse è proprio lì che si vive da sempre.