Sir Jo (Sergio Formiggini) – Silenzio
I silenzi della mattina pensano, il giorno diviene, attese solite!
I silenzi della mattina pensano, il giorno diviene, attese solite!
E poi arriva il silenzio, quello inevitabile, quello conclusivo, il cerotto sopra il taglio a cui è chiesto di assorbire il siero dell’addio. È silenzio vero, quello che non ha più nulla da dire perché tutto è già stato detto, giocato e tradito. È il silenzio del tempo, quello che si prende la vita quando si è vista sprecare le occasioni di felicità che ha offerto. È il silenzio della lealtà che rimane muta davanti alla sua stessa mutilazione e con lo sguardo al cielo, attende il nuovo giorno. È il silenzio duro, quello che durerà per sempre perché non ha nulla da perdonare a chi non comprende di avere sbagliato. È silenzio acido, quello che corroderà ciò che è rimasto. È il silenzio dell’addio.
Chi non disdegna la solitudine e il silenzio, gli aggrada comunicare anche con se stesso.
Che dolore quando vorrebbero tagliare il cordone che unisce te e il tuo mondo per legarti al loro!
La solitudine, il silenzio, non sono così brutti come dicono, stare da soli serve a confrontarsi con noi stessi, il silenzio a riflettere, cose che possono aiutarci ad affrontare il futuro.
Quante volte abbiamo perso un treno. Ci siamo detti: “Ce ne sarà un altro!”. Tanti altri ne abbiamo persi ed altri ripresi. Ma se perderemo il treno ce ne sarà un altro?
Ho bisogno di chi viva con me il tramonto, la notte e l’alba e con me affondi nel cielo.