Francesco Iannì – Silenzio
Quando la testa è piena di riflessioni profonde, si può accennare qualcosa, oppure si può rimanere zitti. Quasi sempre, io opto per il silenzio.
Quando la testa è piena di riflessioni profonde, si può accennare qualcosa, oppure si può rimanere zitti. Quasi sempre, io opto per il silenzio.
Spesso si tace quando si ha qualcosa di grande da esprimere e si parla quando non si ha nulla da dire.
Il pensiero si nutre di silenzio .
Mi rifiuto di pensare che un dipinto, ad esempio, possa ridursi a essere solo il risultato di un freddo processo di comunicazione che procede da un particolare punto a un altro. L’arte è un’azione, una prassi, una militanza e un dialogo, soprattutto. L’artista, però, non parla personalmente con il suo pubblico, non fa l’entertainer; lui conversa con sé stesso, porta la conversazione tra i presenti e la dona a loro senza preoccuparsi di come il dono verrà accolto. Prendendo parte a una mostra con qualcosa di proprio, il pittore accende promesse di significato che altri dovranno decifrare, finendo poi col fare i bagagli e passare a formulare un nuovo dialogo interiore.
Il miglior compagno della solitudine è il silenzio, e se lo sai ascoltare allora tutto cambia.
I miei occhi sono ancora abituati a cercarti tra la folla. E il respiro continua a fermarsi, quando penso di vederti.
Le parole non bastano, e allora parla il silenzio che nasce dalla solitudine.