Blaise Pascal – Silenzio
Il silenzio eterno degli spazi infiniti mi spaventa.
Il silenzio eterno degli spazi infiniti mi spaventa.
A volte ci troviamo in un’unica strada, quella del silenzio, ed è una risposta.
Come un’ombra vago nel silenzio, in cerca di un sogno smarrito, di un volto sfocato, di una presenza da troppo tempo assente!
L’uomo non è che una canna, la più debole di tutta la natura; ma è una canna che pensa. Non occorre che l’universo intero si armi per schiacciarlo; un soffio d’aria, una goccia d’acqua basta per ucciderlo. Tutta la nostra dignità consiste nel pensiero. A ciò noi dobbiamo richiamarci e non allo spazio e alla durata che non sapremmo colmare. Sforziamoci dunque di ben pensare: ecco il principio della morale.
Il silenzio può esser di vari modi: soltanto vuoto o pieno di parole non dette ma che si esprimono con sguardi, gesti, azioni. Può esser pieno di rabbia o colmo di imbarazzo. Dipende dal contesto, ma il più bello è quello pieno di comprensione e desiderio.
Il silenzio ci univa quando le parole ci allontanavano.
É di uomo superstizioso il mettere la propria speranza nell’ossequio alle forme esteriori; ma è di uomo superbo il non volersi sottomettere ad esse.