Sir Jo (Sergio Formiggini) – Vita
Mi chiedo perché, a volte, cari pezzi di vita cadono così lontano che non si possono più recuperare.
Mi chiedo perché, a volte, cari pezzi di vita cadono così lontano che non si possono più recuperare.
Non pretendo niente da nessuno, ma non voglio neanche che nessuno pretenda da me, quello che dò è per volere mio e quello che ricevo per me è un grande dono, ci sono troppe pretese in questa vita per questo esistono le delusioni.
La vita è una carezza d’amore che da voce a chi ascolta e chi sa d’essere ascoltato.
Mai rinunciare a fare qualcosa solo perché pensiamo di non riuscirci, mai perdere la stima di noi stessi, provare, tentare, vuol dire anche fallire ma non rimpiangere di non averci provato.
Lo spaventapasseri è un oggetto povero e malandato. Col tempo la paglia marcisce e gli abiti si riducono a brandelli eppure, questo spauracchio senza valore, è una “espressione” di intelligenza del contadino, tant’è che riesce molto bene nel raggiungimento dello scopo; spaventare cioè gli uccelli testardi, i passeri appunto, duri a capire. In ognuno di noi vive latente uno spaventapasseri che emerge quando occorre spaventare chi, alla lunga, non ha capito l’importanza di sani principi quali rispetto e coerenza, ma soprattutto non ha compreso l’essenza del nostro essere e che per questo ci piace metterli in fuga.
L’età non conta, tanto tutto ciò che non è successo in una vita può succedere in un attimo.
Le notti che preferisco sono quelle che non mi chiedono il conto, quelle in cui l’eterna lotta tra “i vorrei e i voglio” finisce in un pareggio, sono poche eh, ma quando ci sono rischio anche di prendere sonno presto.