Sonia Sacco – Vita
Alla fine ciò che conta è quanto hai provato, quanto ti sei messo in gioco. Ciò che poi hai raggiunto non importa. C’era sì una grande posta in gioco, ma quella era solo il pretesto per cominciare la partita.
Alla fine ciò che conta è quanto hai provato, quanto ti sei messo in gioco. Ciò che poi hai raggiunto non importa. C’era sì una grande posta in gioco, ma quella era solo il pretesto per cominciare la partita.
Bisogna allontanarsi da tutto per capire che non c’è bisogno di tutto.
Negare l’evidenza è la forma più perfida della bugia. Gli specchi non sono fatti per arrampicarsi, è fastidioso lo scricchiolio.
Ho imparato a vivere la mia vita passo dopo passo, giorno per giorno, senza una guida, senza nessuno che mi indicasse il giusto cammino. Da bambina ero già donna, non c’era tempo per giocare, ero frettolosa di crescere e di correre ad esplorare questo immenso mondo. Volevo correre perché ho sempre creduto che rimanere ferma mi avrebbe fatto perdere solo tempo e le emozioni per essere vissute hanno bisogno di tempo. Adesso che sono a metà del mio cammino penso spesso al mio percorso, e con grande orgoglio e grande stima io mi dico: brava Cynthia!
La vita è una scuola, lei il maestro, noi gli alunni, il mondo l’aula.
Se dovessi scrivere il romanzo della mia vita, lo farei a due temi dominati: onestà e combattività.
La vita è un’instabile, zoppicante danza ballata su una barcollante altalena che oscilla sull’asse di una dialettica continua mantenuta da due corde sfilacciate: boh e mah!