Antonio Curnetta – Stati d’Animo
Certe notti, anche dormendo nel letto più comodo, i pensieri sono spigoli che urtano l’anima. È impossibile dormire.
Certe notti, anche dormendo nel letto più comodo, i pensieri sono spigoli che urtano l’anima. È impossibile dormire.
E ci sono sofferenze che ti svuotano dentro, e non ti lasciano più neanche lacrime da versare e voce da urlare!
Il completo abbandono dei sensi si ha soltanto se c’è una totale fiducia!
Respirare è saper gustare l’inaspettato, l’inaspettabile.
Trucco per bene il viso per nascondere il pallore dovuto ad un malessere improvviso, la mano si poggia sul lavabo per evitare una caduta, la testa gira vorticosamente. Un sorriso disegnato sul viso, dà serenità. Domani forse andrà meglio.
Vivo nel rumore dei dischi scrivendo in silenzio, l’infinito libro della mia vita.
Forse essere ascoltati è quello che tutti vogliamo, quasi più dell’essere amati, perché nel comunicare esterniamo quello che dentro ci logora. Sfogarsi con chi sa ascoltare, con chi sa darci consigli e parole che ci fanno stare bene, ci fa sentire meno soli.
Ironizzare sul fatto che non siamo eterni fa sempre bene! Le risate rallegrano il cuore, rilassano la mente, divertono l’anima e allungano la vita!Le lacrime sciolgono il dolore e ti rendono più forte, esse sono come le gocce d’acqua che, cadendo continuamente sulla stessa pietra, col tempo riescono a scavarla.
Io, forestiera in un paese che di buono mi ha donato solo pietre; le ho raccolte, ho costruito una scala e adesso la sto salendo, gradino dopo gradino, con me lascio salire solo chi le pietre non le lancia ma le usa per costruire qualcosa di buono, che sia più vicino al cielo e duri in eterno.
Spesso le parole non danno il giusto significato e valore a ciò che vuole esprimere il cuore.
Oggi guardavo un piccolo ragno che vive in un vaso di fiori appeso ad un lampione in riva al lago. Mezzo di locomozione gratuito la sua ragnatela, saliva e scendeva dal vaso quando gli faceva comodo.Sotto al vaso c’era una siepe con le sue ragnatele e la relativa provvista cibo.Nel vaso c’erano fiori e un fresco tappeto di muschio. Il panorama era stupendo. Clima ventilato in estate e temperato in inverno. Tutto gratis! Due piccole anatre volavano libere felici da una sponda all’altra del lago. Due cani cagavano nel lago e uomini e donne vi facevano il bagno coccolando i loro cani. Un cane si accomodò sul lettino mettendo il culo proprio dove la donna appoggerà poi il viso. Ma siamo proprio sicuri di essere noi la specie superiore?
Non credo mai alle persone che dichiarano felicità assoluta. Non si è mai felici completamente, manca sempre qualcosa, e anche se ci fosse un po’ di tutto non basterebbe mai.
Le parole più belle, quelle più vere. Stentano sempre ad uscire dalla bocca, ma sono tutte racchiuse nel cuore.
Non sei tu a voler guardare al passato, altri ti prendono per mano ributtandoti dentro. Non puoi fare altro che guardare indietro una volta smossi i ricordi, la curiosità torna a galla.
Possiamo essere morti anche da vivi.
Non temere le parole, ma i lunghi silenzi. Spesso hanno il sapore del dolore.
Libertà, quella che devi aiutare a nascere nei tuoi infiniti spazi interiori, l’unica vera forma di libertà che, se coltivata, possa definirsi tale. Che si sbarazzi di dipendenze, di pregiudizi, di mode imposte e di falsi miti, che non viva di apparenze né di superfici.