Rosita Matera – Stati d’Animo
Immagino, e dentro i sogni nascono germogli. Osservo, e tra i pensieri sgorgano fiumi. Sento, e fra le speranze brillano stelle. Amo, e nel petto fiorisce il seme la Vita.
Immagino, e dentro i sogni nascono germogli. Osservo, e tra i pensieri sgorgano fiumi. Sento, e fra le speranze brillano stelle. Amo, e nel petto fiorisce il seme la Vita.
Non sarò mai grande abbastanza grande per far vivere la folle bambina in me!
Se le parole potessero essere pesate sapremmo quanto è pesante il nostro cuore.
Nel nostro quieto vivere ci sarà sempre una tempesta in atto.
L’ombra che passa lascia spazio ad uno stato d’animo.
L’attesa è pazienza; ma altresì costanza e sofferenza.
Mi sono perso, cercando.
Ho solo voglia di essere, essere quella bambina dentro me che grida ancora la voglia di essere bambina!
La solitudine, metamorfosi del nostro inconscio proietta il passato oscurando la luce del cuore.
Sto cercando un accordo decisivo col neo-arrivato periodo ipotetico, spero che impari presto a camminare a passo veloce, meglio ancora se inizia a correre già da adesso.
Tutti hanno bisogno di conferme, in tempo di crisi neanche i sentimenti possono essere scontati.
Credo che la stazione sia il luogo dell’autenticità delle lacrime e dei sorrisi, dove, negli arrivi e nelle partenze si alternano stati d’animo profondi lasciando poco spazio alla finzione.
E dopo l’ultima lavatrice, programma “delicati”, detersivo profumato, smacchiatore, ammorbidente quanto basta, mi auguro che domani ci sia il sole, che le macchie siano andate via e il colore non sia sbiadito! Mi dispiacerebbe se il mio cuore perdesse quel suo colore vivace, caldo, quel suo inconfondibile profumo di buono, e se qualche fibra si fosse infeltrita, ma, tant’è, nel gioco delle parti qualcosa si mantiene ma qualcosa è inesorabilmente destinata a degradarsi.
Oggi i colori dell’Autunno hanno preso forma, accendendo il creato; ma troppi sono gli spettatori del Vivere che non scelgono di Essere protagonisti, rimanendo nel limbo dei grigi.
L’inquietudine è strutturale! Non si può vivere senza. La ricerchiamo, come fosse acqua, anche nei momenti di apparente pace. Siamo dei paradossi: aneliamo all’aureola e prendiamo in mano il forcone!
Solo la complicità dell’inquisitore e dell’inquisito, fonde colori creando Luce contro ogni cospirazione dell’oscurità.
Si accendono Emozioni, quando qualcuno entra dalla porta del tuo Io senza averne le chiavi.