Roberto Giusti – Stati d’Animo
Siamo ombre di luce.
Siamo ombre di luce.
Da tempo sono latitante, ma impegni pressanti governano il mio esiguo spazio. Non chiedetemi come vivo, ma per chi mai potrà essere il mio primo pensiero ed io vi risponderò: “Per mia moglie e i miei cari angeli che di amore mi hanno nutrito!” *.
I pensieri della notte sono stelle luminose che accompagnano dolcemente il sonno, o buchi neri che inghiottono avidamente l’anima.
La luce del giorno acceca, ma di notte si vede tutto. Di notte tutto è chiaro.
L’incontro con il nuovo giorno è come l’incontro con uno sconosciuto. Spesso già dai primi istanti puoi capire se ci sarà feeling.
La notte è rifugio, il buio accoglie e cancella la tua ombra come nasconde la realtà e lascia il campo alle emozioni.
Fondamentalmente non credo di avere molte virtù, semplicemente ho confezionato a festa alcuni abiti da far indossare ai miei vizi. La realtà è questa, ci costruiamo la nostra bella immagine e la lanciamo come un boomerang, può tornare indietro dolcemente con dei consensi o te la becchi in pieno viso con i dissensi.A pochi mostriamo la nostra vera essenza e quei pochi risultano le colonne portanti della nostra vita.
E poi si arriva a un punto dove è necessario effettuare un backup anche nella vita. Quando sei al limite prima di resettare tutto, analizzi il salvabile ed effettui il tuo bel backup, ognuno conserva quello che crede in base alle sue priorità. Io personalmente conservo le più forti emozioni, quelle che hanno animato la mia vita a 360°, cosicché nei momenti bui mi aggrappo a loro per non perdere l’equilibrio e per ricordarmi che in fondo la vita può essere meravigliosa, anche se a tratti. Backup effettuato. Reset. Off.
La parte del cervello istintiva è di gran lunga più intelligente della parte di cervello razionale, infatti quando l’istinto e la ragione entrano in conflitto meglio seguire l’istinto.
Lasciandomi ho ritrovato me stesso.
Credo che la notte ci faccia sentire così malinconici e soli, perché abbiamo bisogno del sole per illuminare la nostra strada.
Sono una di quelle persone che vorrebbe sfogarsi con il mondo intero, ma che, alla fine, tiene tutto per sé.
Vorrei scappare da casa, vorrei farlo per una volta sola, partire la mattina, mentre qui tutti dormono, guardare l’orologio che segna le 5:30 del mattino, mi lavo in silenzio, mi vesto, prendo la mia musica e metto le cuffie, aprire la porta e scendere le scale, e ad ogni scalino, un piccolo sorriso, so dove sto andando, so che la fuori tutto è più ampio, mentre l’arietta del mattino tocca il mio viso, il silenzio è assurdo, mi rilassa, so che dormono tutti ed io, mi metto in marcia, non so dove poter andare, ma non mi interessa, qualche auto passa già, forse è gente che come me cerca la sua libertà, o forse, semplicemente va a lavorare, e mentre cammino mi sento allontanare da casa, e mi sento meglio, ad ogni passo un pensiero se ne va, accendo il cellulare? No, non è il caso, perché ora voglio stare da solo, ed esplorare luoghi a caso, salgo sul bus, vado in centro, cammino, ma non mi fermo, cerco di arrivare sempre più lontano, via da ogni litigio, via da ogni punta di nervoso, questa è la mia giornata, questa è la mia vita, e non tornerò a casa fino a quando tutto non sarà cambiato, resterò libero, e sereno, fino a quando non avrò capito che, io sono l’unica cosa che conta, e dei casini che mi girano in torno non mi frega nulla, continuerò a camminare per la mia strada, senza guardare indietro, quello che ho davanti è il mio futuro, quello che vivo è il mio presente, quello che è dietro è il mio passato, e non centra più niente.E tornerò a casa la notte, con il sorriso sul volto, mi sdraierò sul letto e accenderò il cellulare, prima di chiudere gli occhi, manderò la buonanotte.
Non esiste differenza tra l’intolleranza e la tolleranza mal sopportata.
Ognuno è l’architetto della propria prigione.
Nella rassegnazione c’è pur sempre un po’ di pace nel cuore.
Soffrire senza avere una minima speranza è come bruciare vivi tra le fiamme dell’inferno.