Giampiero Piovesan – Stati d’Animo
Nessuno mi perde se nessuno mi ha.
Nessuno mi perde se nessuno mi ha.
Abbiamo fatto tante battaglie tu ed io, procurandoci ferite che abbiamo poi curato a vicenda. Mi hai dichiarato guerra, sei il più forte. Sono morta.
Siamo sicuramente diversi, ma c’è una grande differenza tra me e te: Io posso piangere e stare male, ma un domani potrò camminare a testa alta e guardarmi allo specchio senza vergogna. Tu, potrai solo camminare a testa bassa e non sopportare di vederti riflesso da nessuna parte perché proverai schifo tu stesso per ciò che sei!
Ci sono freni e catene alla libertà costruiti da noi stessi, non costruirne altri dentro te stesso perché è l’unico posto dove puoi veramente essere libero.
A volte neanche lo zucchero riesce a rendere meno amare certe delusioni!
Quando ho l’impressione di qualcosa erro! Quell’impressione è infatti una maledetta verità nascosta!
Custode del mio tempo, naufrago nelle ora intessute di vita e raccolgo pezzi di cuore sparsi sui graffi dell’anima.
Se mi guardo dietro potrei anche avere paura per ciò che vedo, ma in realtà mi succede l’opposto. Provo fierezza e felicità. Provo gioia e orgoglio nel vedere quante cose sia riuscita a superare nella vita. E mi guardo oggi e mi rendo conto che le mie gambe sono ben salde al suolo, la mia mente ben equilibrata e il mio carattere deciso e coraggioso. E questo lo devo solo a me stessa!
A volte le nostre vite passate lasciano delle cicatrici che raramente guariscono del tutto.
C’è sempre un doppio fondo al fondo che speravi di aver finalmente toccato.
La vita ci regala delle belle emozioni cosi belle che per farle restare tali finiscono, e avvolte di proposito. Li portiamo nel cuore, custodendole gelosamente nascondendole da tutto e tutti perché dovranno restare emozioni belle e vere.
Sono una lettera senza destinatario.
Le parole senza fatti concreti sono solo rumore che a lungo tempo danno fottutamente fastidio.
Spremersi come un limone ed arrivare che non c’è più una goccia di succo. Andare costantemente a duecento all’ora, e improvvisamente essere costretti ad arrestare la marcia. Andare al limite della scarpata e mettere anche un piede dentro. Pensare di avere un carro armato e ritrovarsi con una spada di plastica. Voler fare tutto e subito, pur sapendo che è meglio fare una cosa per volta. Metterci il cuore, l’anima, tutto se stesso, senza considerare che non bisogna esagerare. Errori di valutazione… Il Signore ci assista.
Mentre il piacere che lo pervade reca giovamento ai suoi sensi, lo strumento attraverso cui questo si diffonde nell’uomo, è spesso privo di senso.
Aspettavo l’emozione che mi facesse sentire vivo, nell’attesa morii.
Ogni emozione è carezza di vita.