Patrizia Luzi – Stati d’Animo
Non voglio essere capita, voglio essere amata per quella che sono e nessuno mai potrà impedirmi di sognare ciò che desidero con tutta me stessa!
Non voglio essere capita, voglio essere amata per quella che sono e nessuno mai potrà impedirmi di sognare ciò che desidero con tutta me stessa!
Ho il cuore di bambina è vero e forse per questo credo ancora a tutto ciò che ormai non dovrei più credere, a volte la mia ingenuità mi porta a commettere errori su errori, senza mai imparare ma l’ingenuità non è sinonimo di stupidità perché sì è vero ho il cuore di bambina ma la testa da bastardina.
Sono tra quelle persone che faticano ad uscire dai casini, ma in compenso hanno classe per entrarci.
Cancella con il tasto “ricordo” coloro che ti hanno fatto del male, che come topi rosicchiano ancora dentro al petto. Allontanati dalla loro falsità, carezze e lusinghe che sono le stesse che mormorano a chiunque gli interessi. Ricordati che quando avevi bisogno erano assenti e ti hanno lasciato sola con le tue angosce e paure. Vestiti di coraggio, sei una splendida farfalla, e se per un poco ti sei chiusa nel bozzolo per prudenza, ora è il momento di volare.
Quando mi hanno fatto a pezzi non ho mai avuto paura di guardarmi comunque dentro. Si, mi ha fatto male, ma ho visto come può ridursi qualcuno per amore di qualcun altro. Ho visto il risultato per aver creduto nell’illusione. Ho visto i pezzi di un sogno mai volato e mai esistito. Non ho avuto paura di prendere quei pezzi, guardarli, elaborarli ancora e costruirne di nuovi, dando vita, luce e voce ad una nuova me.
Come una farfalla, che vola negli spazi infiniti di luce, unisciti alla profondità della tua anima e vivine la sua essenza.
Cerco me stessa nel mio vissuto per riconoscere e apprezzare la saggezza della donna che sono diventata oggi.
Non ho nulla a che fare con un mare calmo, Io preferisco l’incertezza imprevedibile di un mare in tempesta.
Avere davanti agli occhi, e far finta di non vedere, la soluzione ai tuoi problemi, denota una grande cecità. urge oculista.
E poi le cose cambiano. Ecco che all’improvviso cambiano le persone, le cose e anche tu cambi. Chi doveva esserci non c’è, chi non credevi ci fosse lo trovi li vicino a te e tu non sai più chi sei e in cosa hai creduto fino ad oggi. Cambia tutto radicalmente a volte e basta così poco per perdersi e spesso non bastano ore e giorni per ritrovarsi.
Ho una naturale avversione per i soggetti incomprensibili, non i pazzi, quelli mi piacciono, verso quelle persone che non sanno ne di carne e ne di pesce e neanche di verdura.
La notte è necessaria, perché nella solitudine puoi riflettere con un certo distacco sugli eventi. A volte devi aspettare il buio per vedere più chiaro.
Ci sono momenti che, per quanto ti sforzi di cancellare, sono sempre pronti a sopraggiungere nel bel mezzo di quelli nuovi.
Avevo ripreso con le mie paranoie, il mio vuoto di sempre quando se ne andava, la costante nostalgia, la gelosia, i pianti. Avrei dovuto spiegargli troppe cose ma non era mai il momento. Così ho lasciato perdere, e ogni volta mi perdevo anch’io e mi sembrava di perdere qualcosa di lui.
Forse io non sono fatta per l’amore, io dovrei stare da sola. Io distruggo tutto ciò che amo.
Le perdite sono certezze che se ne vanno, finché alla fine ci si rende conto che l’unica cosa persa siamo stati noi stessi, intenti a recuperare qualcosa di inesistente.
Oltre le nubi c’è sempre il sereno, ma ormai non ci credo più!