Michele Sannino – Stati d’Animo
Quanto ancora devo aspettare, quanto ancora devo ascoltare.
Quanto ancora devo aspettare, quanto ancora devo ascoltare.
L’urlo dell’assenza è un’enfasi d’appartenenza.
Il fatto che io sia una persona sicura di se non vuol dire che io non abbia le mie debolezze, le mie paure e le mie insicurezze. Ma essere certi e sicuri di ciò che si è, credetemi è già un grandissimo passo. Ci permette di sapere ciò che meritiamo, ciò che non vale la pena proteggere e rincorrere. Ci permette di valutare e di poter scegliere senza giudicare nessuno, ma consapevoli che c’è chi merita di camminarci a fianco e chi no.
Due sono le cose che non sopporto: il genere umano e la solitudine.
Inutile seppellire i sentimenti, sono come erbe selvatiche rispuntano senza chiederti il permesso!
Io vorrei spostare la lancetta non di un’ora ma di un ventennio!
Sono fiera di me perché malgrado i miei errori, le mie paure e le mie lotte con me stessa, ho sempre vinto. Ho vinto sbagliando, perché ho imparato. Ho vinto avendo paura, perché mi ha insegnato a riflettere e a non essere sempre impulsiva. Ho vinto lottando con me stessa, perché mettermi in discussione ha fatto in modo che io imparassi a ricostruirmi più saggia, più matura e più forte che mai!
Non so da dove vengo e dove andrò, ma so dove ora sto camminando, anche se perdo spesso l’equilibrio per raggiungere il confine.
Ci sono momenti in cui comprendi che sei di troppo e sono proprio quei momenti in cui vorresti essere essenziale per quella persona.
In ognuno di noi c’è un sole, basta solo accenderlo.
Ho riordinato la cassaforte dei miei desideri, alcuni li ho rimossi, oramai scaduti. Adesso posso dire di avere l’anima più leggera e il cuore sgombro da irrealizzabili traguardi. In quanto ai sogni, no quelli sono blindati, nessuno li può depredare!
Ho intenzione di farmi un regalo. Godermi la giornata.
Lo sguardo è più profondo degli abissi del mare.
Tutto passa e vola via. Ciò che resta sono ricordi, emozioni.
L’immaginazione ti fa volare dove la realtà ti ferma.
Col passare del tempo, certe ferite dell’anima invecchiano soltanto, senza mai cicatrizzarsi. Perché i rancori non passano, se non arriva il perdono.
“Scusa”. Chiedere scusa è un atto di immensa forza, è riconoscere i propri errori. Chiedere scusa vuol dire essere grandi e consapevoli che non siamo perfetti, chiedere scusa richiede coraggio, e ha coraggio solo chi usa il cuore.