Stefania Meneghella – Morte
Non è la morte che ci spaventa, ma la strada che ci conduce ad essa.
Non è la morte che ci spaventa, ma la strada che ci conduce ad essa.
Seppellitemi vicino all’ippodromo così che possa sentire l’ebbrezza sulla dirittura d’arrivo.
Vanno via col callo della vita alle dita, lasciando l’inchiostro che è passato nelle vene.
Se qualcuno oltre a me ti dirà che io sono morto, non dargli retta! Quando e se accadrà, ti prometto che te lo dirò di persona.
Se in questa vita dovessimo preoccuparci soltanto della nostra sicurezza sarebbe meglio non nascere nemmeno.
Poi vivere per il tempo di sentire, dietro i miei occhi chiusi, chiudersi altri occhi. Che fine.
È nel corpo degli uomini la tomba del cibo animale.