Stefano Alesi – Medicina e salute
Tre fumatori modello sono: Chi fuma senza paura di morire, chi fuma e smetterebbe per paura di morire e chi fuma per estetica vedendo gli altri morire.
Tre fumatori modello sono: Chi fuma senza paura di morire, chi fuma e smetterebbe per paura di morire e chi fuma per estetica vedendo gli altri morire.
La medicina è la sola professione che lotta incessantemente per distruggere la ragione della propria esistenza.
Pensa alla salute. Quando c’è la salute c’è tutto. Luoghi comuni spiccioli. Potrebbero ancora funzionare, come igiene mentale, nell’economia odierna, che medicalizza gli oggetti di uso quotidiano, dalle scarpe allo smalto per unghie, creando finte patologie a scopo estorsione, e sdrammatizza le malattie serie, se non sono avallate da un portafogli obeso.
Quelli che credono di aver trovado la serenità si disanimerranno quando vedranno le disgrazie degli altri.
La pazzia dicono non abbia tempo, ma provate a chiedere ad un folle se le menti sane non siano state pazze un tempo, tra elettrochoc, polsi legati ai letti, secchiate d’acqua fredda improvvise e la luce del sole vista attraverso le sbarre. Provate a chiedere a quel folle quante menti sane ha conosciuto e dove vivesse la loro pazzia. Dentro ad un manicomio con mura e sbarre innalzate da quelle menti, che hanno decretato che a essere pazzo fosse quel folle.
La medicina alternativa? Infondere coraggio in un momento di difficoltà.
Scienza, tecnologia, medicina, salute. Un altro fronte dove si gioca la credibilità delle istituzioni, a tutti i livelli, soprattutto internazionali. L’unica tradizione che andrebbe riesumata, perché morta e sepolta, è quella che insegnava a prendere sul serio la “mortalità dell’uomo”, per garantirne la vitalità, e su questo principio basava la medicina.