Stefano Andreani – Verità e Menzogna
Ogni parola che pronuncio ed ogni emozione che provo a descrivere è sempre e solo quello che sento, non saranno mai bugie e mai le rimangerò perché non potrei mai pentirmi di ciò che esce dal mio cuore.
Ogni parola che pronuncio ed ogni emozione che provo a descrivere è sempre e solo quello che sento, non saranno mai bugie e mai le rimangerò perché non potrei mai pentirmi di ciò che esce dal mio cuore.
La Verità si muove silenziosa. La Menzogna ha bisogno di essere urlata per coprire la voce della Coscienza.
La verità non ha né gradi, né in più né in meno, e consiste in qualcosa di indivisibile. Perciò l’intelletto, che non è la verità, non riesce mai a comprenderla in maniera tanto precisa da non poterla comprendere in modo più preciso, all’infinito; ha con la verità un rapporto simile a quello del poligono col circolo: il poligono inscritto, quanti più angoli avrà, tanto più risulterà simile al circolo, ma non si renderà mai uguale ad esso, anche se moltiplicherà all’infinito i propri angoli, a meno che non si risolva in identità col circolo.
Le bugie hanno le gambe corte, ma più che altro io le gambe te le tronco.
La peggiore delle azioni, è il tradimento compiuto verso una persona che ci ha concesso la sua fiducia.
Siamo un popolo spesso ipocrita. Neghiamo anche a noi stessi la verità. Crediamo che sia la cosa più giusta, quella che ci fa soffrire di meno. Forse si… ma solo in apparenza, solo all’inizio! Perché accettare la verità, prenderne atto e affrontarla è sempre la cosa più giusta da fare. Il resto è solo un modo per rimandare il problemae finire per starci più male!
L’incertezza del dubbio, paradossalmente, rimane l’unica nostra certezza.