Stefano Del Degan – Stati d’Animo
Uomo, rimembra che il pozzo da cui oggi attingi la tua felicità, potrebbe essere stato riempito dalle lacrime dei tuoi simili.
Uomo, rimembra che il pozzo da cui oggi attingi la tua felicità, potrebbe essere stato riempito dalle lacrime dei tuoi simili.
E arriverà il tempo, e involontariamente aspetterò la pazienza nell’osare.
L’equilibrio è un po’ come l’amore: ci vuole feeling tra le emozioni.
La serenità non è rappresentata ne da beni materiali né da ricchezze, al contrario essi rappresentano proprio il confine per essere sereni; importante sono gli amici quelli con la a maiuscola che con i loro gesti spontanei ti supportano e confortano dandoti coraggio nei momenti difficili, amandoci per quello che siamo, senza denigrarci o prendersi gioco di noi.
È giocare d’azzardo addentrarsi in quei meandri bui e profondi dove si consuma la connivenza più spregevole fra un’anima e il suo peggio, ci vedo un senso, perverso, astuto, di dominio, si fa riconoscere per i tratti che subdolamente e pubblicamente condivide e, collezionando vittime, soddisfa il ruolo che ritiene sia una missione. Se ci sia un senso è complicato affermarlo. E mi chiedo ha un senso per noi il male? In un’anima governata dal demone si materializza tutto ciò che per noi non ha senso.
Odio chi è sicuro di tutto quello che ha nella vita, perché non potrà mai capire le insicurezze altrui.
Ho imparato nella vita che tutto quello che ci segna “c’insegna”. E nel bene o nel male, ha la capacità di portarci nuove consapevolezze, nuove certezze, nuove forze. Ma soprattutto ha la capacità di portare speranza e coraggio per affrontare le difficoltà che ogni nuovo giorno ci mostra.