Stefano Gentilini – Felicità
Se solo capissimo il tormento e la fatica di un fiore nato tra l’asfalto, capiremmo quanta importanza ha la vita e la felicità di ogni singola persona.
Se solo capissimo il tormento e la fatica di un fiore nato tra l’asfalto, capiremmo quanta importanza ha la vita e la felicità di ogni singola persona.
La felicità non si aspetta. E nemmeno la si rincorre. La felicità la si crea.
Ogni giorno ci preoccupiamo troppo di quello che dobbiamo fare, e troppo poco di quello che dovremmo essere: felici, ad esempio.
Anche le persone felici sono alla ricerca di cose che forse non riusciranno mai ad avere, perché la felicità non si ottiene dalle cose materiali, la felicità forse è solo un autentica utopia!
Se due persone sono destinate ad incontrarsi, si incontreranno malgrado lo sguardo vigile della casualità.
Quando avevo cinque anni, mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la chiave della vita. Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi “felice”. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita.
E poi, capita di essere con il corpo in un luogo, e con la testa in un altro, sì, capita, ed è una bellissima sensazione.