Stefano Gentilini – Filosofia
Se nel mondo ci fossero più artisti e meno matematici, potremmo contare sui colori anziché i soldi, per essere felici.
Se nel mondo ci fossero più artisti e meno matematici, potremmo contare sui colori anziché i soldi, per essere felici.
L’effetto placebo è un frutto acerbo, è in questo frutto che matura, nel futuro l’autocura.
Le passioni, degne di un essere umano, dovrebbero essere quelle che sfociano in qualcosa di concreto atto tanto al proprio bene, quanto a quello di chi lo circonda.
Questa entità si nutre delle nostre sofferenze. Esistono miliardi e miliardi di fonti di energia che allungano i loro raggi di luce per infondere il loro pensiero.
Se le cose che danno luogo ai piaceri propri dei dissoluti fossero anche tali da liberarci dai timori dell’animo circa i fenomeni celesti, la morte, il dolore, e ci insegnassero quale sia il limite dei desideri, non avremmo niente da rimproverare a quelli: essi sarebbero infatti ricolmi di ogni piacere e non avrebbero mai da soffrire fisicamente o da affliggersi, nel che consiste appunto il male.
A te lascio la ragione, io mi tengo l’emozione.
Dare inizio a qualcosa, è un’azione che richiede fatica, ma se non ci sarà quell’avvio, non potrà mai nascere nulla. Persino il fiore quando compie il primo respiro emette un atto di grande volontà.