Stefano Gentilini – Tristezza
Quando farai della tua sofferenza una cattedrale, tu diventerai il tuo unico Dio.
Quando farai della tua sofferenza una cattedrale, tu diventerai il tuo unico Dio.
Oggi la mia anima fluttua, è mossa da venti di nostalgia, da soffi di speranza, da mete non raggiunte, da decisioni rimandate, da indelebili dolori, oggi sono la quercia senza foglie sbattuta dalla tramontana le cui radici benché imperiose fanno fatica a reggere il peso, il peso del destino!
Ogni sofferenza che hai vissuto farà si che ogni momento bello lo sia ancora di più.
Tutti quanti falliamo. Alcuni di noi hanno la forza di rimettersi in piedi… altri invece non l’avranno mai. Alcuni di noi hanno clemenza nel cuore e l’abilità di mostrare compassione altri invece no. Il perdono? Un uomo deve crederci… il perdono non esiste… c’è semplicemente ciò che fai e le sue conseguenza… non c’è nessun perdono… ci sono solo le conseguenze.
In fondo tutti siamo soli. L’universo umano è una moltitudine di solitudini. Nessuno ci capirà mai veramente e la sola cosa di cui abbiamo bisogno è di qualcuno che scelga di starci accanto, qualcuno con cui condividere anche la solitudine. Questo è l’unico modo per sentirsi meno soli.
Spesso finiamo nel credere a tutto e tutti tranne che a noi stessi.
Queste lacrime sembrano voler lavare lo sporco, Lo sporco che tu mi hai gettato addosso.