Stephenie Meyer – Abbandonare
“Resta con me, Bella!”, le gridai. “Mi senti? Resta qui! Non voglio che mi lasci. Fai battere il tuo cuore!”
“Resta con me, Bella!”, le gridai. “Mi senti? Resta qui! Non voglio che mi lasci. Fai battere il tuo cuore!”
Poi? E poi succede che ti fidi, che dai tutto di te. Tutto senza risparmiarti. E poi ti accorgi che è andato tutto a puttane e che la tua fiducia è stata gettata irrimediabilmente nel cesso.
Ogni partenza che si rispetti lascia sempre alle spalle, e soprattutto nell’animo, almeno un po’ di tristezza.
Non capisco come mai, di questi tempi, quando ci si lascia, al contrario di quando…
Ma, diversamente dalla maggior parte delle notti, era appallottolata con le coperte tirate fino alle spalle. Per il freddo, immaginai. Prima che potessi sedermi nella solita sedia a dondolo, rabbrividì nel sonno, e le sue labbra tremarono.Per un breve istante rimasi a pensare, poi uscii silenziosamente nell’ingresso, in esplorazione delle altri parti della sua casa, per la prima volta.[…]Là, sulla cima delle scale, c’era un armadio dall’aria promettente. Lo aprii speranzoso, e trovai quello che stavo cerando. Scelsi la coperta più pesante dal piccolo armadio di biancheria, e la portai nella sua stanza. L’avrei rimessa a posto prima che si svegliasse, e nessuno sarebbe stato più saggio.Trattenendo il respiro, distesi la coperta sopra di lei; non reagì all’aggiunta di peso. Tornai alla sedia a dondolo.
Se non uccidi con il pensiero non puoi dire di aver commesso un delitto.
Come vorrei che la mia indifferenza fosse vera.