Stephenie Meyer – Morte
Perché nessuno cercava di uccidermi quando desideravo morire?
Perché nessuno cercava di uccidermi quando desideravo morire?
Io donna mortale, presto assurta al cielo infinito dove troverò pace eterna tra le luci della notte…
Giace il cavallo al suo signore appresso,giace il compagno appo il compagno estinto,giace il nemico appo il nemico, e spessosu’l morto il vivo, il vincitor sul vinto.Non v’è silenzio e non v’è grido espresso,ma odi un so che roco e indistinto:fremiti di furor, mormori d’ira,gemiti di chi langue e di chi spira.
Al centro dei miei pensieri c’era il modo scombinato con cui a Forks percepivo il tempo, spesso una serie di immagini in corsa tra cui alcune emergevano più chiare di altre. Ma c’erano anche momenti in cui ogni secondo era importantissimo, marchiato nella mia memoria. Sapevo esattamente da cosa dipendeva la differenza, e ciò mi disturbava.
Solo la morte “ha il rombo del nulla”.
Morte: è l’unica cosa che non siamo riusciti a volgarizzare del tutto.
La grandezza di una persona è inversamente proporzionale alla dimensione della sua tomba.