Susan Randall – Cielo
Ed è a te notte che rivelo la mia anima, ed è a te giorno che rivelo i miei sogni.
Ed è a te notte che rivelo la mia anima, ed è a te giorno che rivelo i miei sogni.
Se il cielo fosse una torta, le nuvole sarebbero panna montata.
Contemplo il cielo, perché questa triste aria, velata di nebbia sottile? Perché il sole inchina davanti a quest’infinito lacrimoso, e non raggia su di noi, per quale colpa?
Un cielo ricamato di stelle: custode dei sogni e delle tante promesse d’amore sussurrate.
Cielo diventa nero. Cielo fatti più scuro, solo un po’, così che la tua luce non illumini i miei pensieri.
Non ti basta sapere che se alzi gli occhi ci troviamo sotto lo stesso cielo? Ricordatene un giorno se vorrai. E ricordandotene pensa a me, che mi accontento di poco… di te!
L’azzurro del cielo mi fa venire voglia di volare come un impavido gabbiano in cerca dell’infinito.