Susan Randall – Stati d’Animo
A te che che stai leggendo e che ami la vita, dille che ormai non le credo più, ma per favore non dirle chesto piangendo!
A te che che stai leggendo e che ami la vita, dille che ormai non le credo più, ma per favore non dirle chesto piangendo!
Non voglio fare la parte dell’ubriacone; è soltanto che le cose che mi ricordo fanno venire una tale nausea.
Tutte le azioni che facciamo con il cuore, hanno sempre ottimi risultati, perché con sé portano l’amore.
Le parole nascono da quello che abbiamo dentro.
E poi ci sono quelle giornate che ti assalgono come un treno di emozioni e scivolano via velocemente, lasciandoti il buonumore!
Lacrime lunghe che arrivano alle ginocchia perché le ginocchia arrivano agli occhi ed i capelli fanno da coperta e le braccia da gabbia, la pancia da cuscino ed uno sgabello da trespolo, così, appollaiata al dolore a mangiar miglio liquido e veder il vento fare mulinello di piume, ché delle ali è rimasto scheletro decalcificato e dell’aria che libra, carbonio tossico.
Ho trovato una ragione per cambiare ciò che sono.