Susan Randall – Stati d’Animo
E, poi ti soffermi perdendoti in un dolce pensiero, un pensiero che spesso supera la realtà.
E, poi ti soffermi perdendoti in un dolce pensiero, un pensiero che spesso supera la realtà.
Non voglio che domani sia un nuovo giorno.Voglio un giorno nuovo!
Ai lati degli occhi si aprivano le rughe e da lì scolava la malinconia.
Quando il sole mi brilla negli occhi, tu riesci sempre a rubarmi la luce e non so come fai. Mi regali tristezza come fosse il migliore dei doni che potessi farmi, la tua rabbia è come cemento colato sulla tua anima, la tua innata solitudine come catrame che ti tarpa le ali, impedendoti di aprirle e compiere il tuo volo.
Si può essere come una bottiglia di vino senza etichetta, di cui non si conosce il sapore né il colore allora si deve imparare a sopportare le etichette che altri anche senza aver neppure sentito il profumo del vino saranno soliti appiccicarti.
Sapete cosa succede quando qualcuno mi ferisce? Mi chiudo in me, non ho voglia di dialogare e far finta di niente! E così che poi le persone diventano diffidenti e si rifugiano in un angolino chiamato solitudine.
Sei forse tu l’amore? Sei forse tu? Che mi sorridi? Sei forse tu che mi abbracci? Sei tu che mi sorreggi mentre sto cadendo? Allora se sei tu dimmi perché indossi la maschera della bugia? Togli quella maschera prendi il coraggio e guardami negli occhi, non vedi le mie lacrime? Quelle non indossano una maschera!